ROMA – Dall’Artide e l’Antartide ai ghiacciai di Alpi, Himalaya, Patagonia e Alaska sono in pericolo. I ghiacci si stanno sciogliendo ed entro il 2100 potrebbe esserci un innalzamento del livello del mare tra i 52 e i 98 centimetri, che sommergerebbe molte città nel mondo. Questo l’allarme lanciato dal Wwf nel report “Ghiaccio bollente“, in cui vengono descritti gli effetti del riscaldamento globale sul pianeta.
Il report ha evidenziato le implicazioni della riduzione dei ghiacci del pianeta e i suoi effetti su specie animali e uomo, segnala la preoccupante riduzione dei ghiacci delle zone polari: qui l’aumento della temperatura media è il doppio di quella registrata nel resto del globo. Il tasso di decrescita dell’estensione della superficie ghiacciata marina nell’Artico è tra il 3.5 e il 4.1% per ogni decennio. Dal ghiaccio del pianeta dipendono risorse idriche, mitigazione del clima, equilibrio degli Oceani, emissioni di gas serra.
Lo scenario peggiore al 2100 prevede un innalzamento del livello dei mari da 52 a 98 centimetri. Le ripercussioni sulle società umane sarebbero enormi. Attualmente il 60% della popolazione si trova concentrato sulle zone costiere del mondo entro i 100 km dalla costa. Il 2015 – fa sapere il Wwf – è un anno cruciale per le decisioni che la comunità internazionale dovrà prendere, a partire dal Summit delle Nazioni Unite per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per i prossimi 15 anni. Fondamentale per il Wwf è innanzi tutto smettere totalmente di usare i combustibili fossili.