Una piccola venuta alla luce con due mesi di anticipo nel bel mezzo delle riprese della sua nuova commedia, Rien à déclarer: il comico e regista francese Dany Boon racconta la sua angoscia per la figlia nata prematura. Rivela l’inquietudine e la preoccupazione per l’arrivo della piccola Sarah, avuta dalla moglie Yaël, mentre lui era in Belgio a girare il suo prossimo film.
«È arrivata un sabato alla fine di febbraio, a inizio serata. Avevo appena concluso la mia ultima giornata di lavoro della settimana, preparavo quella del lunedì. Yaël era in montagna dal padre quando mi ha chiamato e mi ha detto che stava per partorire, con più di due mesi in anticipo. Aveva già contattato i pompieri che l’avevano portata direttamente al reparto maternità più vicino, quello di Sallanches. Ho lasciato subito il set e sono arrivato nella notte. Avere una figlia che nasce prematura è sempre angosciante», racconta Boon.
«I miei due figli avevano contratto un virus abbastanza banale, ma Yaël lo ha contratto e ha compromesso la placenta, provocandone il distacco in tre quarti d’ora. Lei ha avuto il coraggio di mettere al mondo Sarah il più velocemente possibile, senza anestesia», spiega.
«Ora entrambe stanno bene, Sarah è una bella notizia. Fino a maggio però dovrà essere seguita 24 ore su 24 dai medici, resterà in incubatrice come se fosse al ventre della mamma, fino al mese di maggio. Ho bloccato le riprese per nove giorni per stare con Yaël et Sarah, aspettando che entrambe fossero fuori pericolo. Poi mia moglie mi ha dato la benedizione, mi ha detto: “Vai, è tuo interesse che tutto vada bene”. Mi ha praticamente minacciato, sono stato costretto a cedere. Quindi lavoro, giro, ma ciò non significa che non penso a loro. Le chiamo sempre, le condizioni di salute migliorano di ora in ora», conclude Boon.