Al centro dell’arena, questa volta, due gladiatori d’eccezione: Russel Crowe e Francesco Totti, che si sono incontrati, scambiandosi anche dei regali. Dopo gli applausi di Cannes per Robin Hood, anche una giornata di gloria romana per Russell Crowe, che é tornato da ‘gladiatore’ al Colosseo, accolto con tutti gli onori da dirigenti del Ministero dei Beni culturali e dall’assessore alla cultura del Comune Umberto Croppi. Lo spunto era il decennale dell’uscita nelle sale del Gladiatore, festeggiato dalla Universal Pictures con una serie di iniziative promozionali, tra cui la visita al celeberrimo monumento organizzata con la collaborazione della direzione per la valorizzazione del ministero.
Scambio di regali tra l’attore e il calciatore, accompagnati dalle rispettive mogli e dai figli. Il ‘gladiatore’ cinematografico e quello della Roma si sono incontrati per una visita privata al monumento. Il capitano giallorosso ha ricambiato donando due sue maglie della Roma all’attore. L’interprete di ‘Robin Hood’, oggi all’interno del Colosseo ha ricevuto anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, una lupa di bronzo, da parte del sindaco Alemanno: “Un riconoscimento – ha spiegato Croppi – per un grande attore che ha contribuito a rendere ancora più famosi nel mondo i monumenti di Roma”. Per l’arrivo di Crowe si sono assiepati all’entrata del Colosseo decine di fotografi e un gruppetto di turisti, soprattutto stranieri. Lui, jeans, camicia scura e cappotto blu, é sceso dalla macchina a pochi centimetri dall’entrata, non degnando di uno sguardo i fotografi, ma andando subito a prendere uno dei due figli, che lo accompagnavano, per portarlo all’interno in braccio. Unico fortunato a stringere la mano al ‘gladiatore’ è stato Davide, 37 anni, da 12 finto centurione davanti al monumento per i turisti. Grande fan dell’attore, Davide ha detto: “E’ un momento bellissimo, mi ha sorriso. Per me è un mito, ho anche la sua foto sul telefonino”.