Il regista Tinto Brass è ricoverato all’ospedale di Vicenza per un’emorragia cerebrale.
Il regista di “Salon Kitty” e de “La chiave” si trova nel reparto di neurochirgia di Vicenza. Dai primi esami, l’emorragia non sembrerebbe di grandi dimensioni.
I medici aspettano si riassorba e l’intervento chirurgico non è in programma, se non si verificheranno aggravamenti nelle prossime ore.
Secondo quanto si è appreso, Tinto Brass è giunto con mezzi propri all’ospedale di Vicenza. Suo figlio Bonifacio, che è con lui, fa sapere attraverso l’ufficio stampa del regista che si tratterebbe solo di “accertamentì”.
Il 17 aprile il regista veneziano ha partecipato all’apertura della rassegna ‘Umoristi a Marostica’, nel vicentino, dove gli è stata dedicata una retrospettiva con locandine, foto di scena e tavole inedite disegnate da Guido Crepax per un suo film.
Brass aveva anche visitato la Gypsoteca canoviana di Possagno (Treviso), entusiasmandosi in particolare per il nudo di Paolina Bonaparte e partecipando successivamente ad un lauto banchetto. Noto come il regista dell’erotismo, da giovane Brass ha lavorato alla Cinematheque di Parigi e la sua prima opera, “Chi lavora è perduto”, del 1963, è un film socialmente impegnato, sul disagio di un giovane a contatto con le leggi del potere.
Il rapporto con il potere è anche il tema centrale di “Salon Kitty”, del 1975, che con “La chiave” e “Così fan tutte” segna la svolta al filone erotico della commedia all’italiana. Un filone che non ha più abbandonato. Dell’anno scorso, invece, una rivisitazione teatrale del Don Giovanni, ambientata nella Venezia degli anni trenta.