La Lasange ha strangolato o soffocato i suoi neonati, subito dopo averli partoriti al termine di gravidanze che era riuscita a nascondere a tutta la famiglia e in particolare al suo compagno. Ne ha avuti due. Il secondo, Luc Margherite, ha scoperto per primo i crimini che la donna compiva, dopo avere trovato il corpicino di un neonato nel sacco della spazzatura. Era l’ottobre del 2007. Ad uno ad uno sono venuti fuori i precedenti infanticidi, sei in tutto. ” Sono colpevole ” – ha sempre ammesso la sciagurata senza dare un perchè ai suoi gesti terribili. Il processo si è svolto intorno al fatto se i neonati fossero stati realmente uccisi dalla madre o se, almeno alcuni di essi, erano nati morti. Cambiava poco di fronte all’enormità di una tragedia famigliare così segreta e così apparentemente inspiegabile. Il Pm aveva chiesto sedici anni di carcere sostenendo, rivolto all’imputata: “Avete commesso crimini mostruosi, ma non siete un mostro.”
Il primo compagno della Lasange, Pascal Catherine, con il quale lei ha vissuto quattordici anni, avendone un figlio, che ora ha 13 anni, l’unico superstite delle sue sette gravidanze, non ha assistito al verdetto. Anche quella gravidanza era stata dissimulata, ma il piccolo era stato risparmiato. Ora le parti processuali hanno quindici giorni per frapporre appello, ma non sembrano averne l’intenzione.