Il jazz di Putin per la beneficenza truffa. “Mantra” sulla radio russa

MOSCA – Un mantra, una canzone mandata a ripetizione, dopo ogni giornale radio. Canta Vladimir Putin e canta anche benino. L’intenzione dell’emittente Radio 7, una delle più ascoltate di Mosca, è però tutt’altro che celebrativo.

Quello che conta, infatti, non è cosa o come canti Putin, conta il perché. Il brano in questione, il classico blues “Blueberry Hill”, il primo ministro russo lo ha suonato e cantato l’11 dicembre 2010, ufficialmente per beneficenza. Era una serata chic a San Pietroburgo, organizzata da “Federatiya”, una Fondazione che si occupa, almeno in teoria,  di bambini afflitti da tumori. Putin si impegnò e garantì in prima persona che i soldi sarebbero arrivati a destinazione.

Non è andata così e si è scoperto solo mesi dopo grazie alla mamma di un bimbo malato che si è visto rifiutare le cure dall’ospedale destinatario della presunta donazione per assenza di fondi. I soldi della Federatya? Mai arrivati.

E’ così scoppiato l’ennesimo scandalo corruzione. Scandalo che il premier si è scrollato di dosso con una scrollata di spalle: “Chiedete alla fondazione non è un mio problema”.  A Radio 7 non la pensano così anche perché Federatya, dopo aver incassato i biglietti per un altro maxi evento di beneficenza, stavolta a Mosca, si è dissolta nel nulla.

Così la riproposizione di Blueberry Hill serve a ricordare ai russi la corruzione, gli scandali e la censura. Per ora Radio 7 continua. Poi si vedrà.

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Emiliano Condò