Giacomo Leso sul blog Parigi Brucia? consultabile sul sito dell’Espresso scrive:
Una bella settimana di censura ordinaria in Francia. Da un lato il tentativo di censurare Internet, dall’altro la censura di un’artista cinese, accusata di lesa-maestà. Il direttore della scuola delle Belle arti parigina Henry-Claude Cousseau appena visto quello che stava facendo Ko Siu-lan è andato su tutte le furie: sulla facciata della scuola, questa insospettabile ed irriverente provocatrice, avrebbe voluto esporre, come se niente fosse, le parole: “lavorare”, “meno”, “guadagnare”, “più”…