SKOPJE – La polizia macedone ha scoperto e smantellato un'organizzazione criminale che, con l'ausilio di documenti falsi, riusciva a ottenere il rilascio di passaporti macedoni biometrici destinati in realta' a rom kosovari, molti dei quali si sono recati in tal modo a lavorare in Italia.
L'operazione, denominata 'Trieste via Skopje', ha portato all'arresto di sette persone, compresi gli organizzatori del gruppo criminale, Shaip Demiri (50 anni) e Mirjana Ristevska (53 anni), quest'ultima impiegata al ministero della giustizia macedone.
A reclutare i clienti, esclusivamente rom del Kosovo, era Demiri, che si faceva pagare profumatamente per il rilascio dei passaporti. Con pochi soldi trovava famiglie rom di Skopje disposte a dichiarare che i rom kosovari erano loro figli. Demiri preparava poi certificati medici falsi dai quali risultava che i rom erano nati a Monaco di Baviera da madre macedone di Skopje.
La signora Ristevska continuava il lavoro, registrando i rom kosovari come cittadini macedoni sulla base dei certificati medici falsi tedeschi. Era cosi' che i rom kosovari ottenevano i passaporti per recarsi in Italia.
