Il vescovo di Augusta (Baviera del Sud), Walter Mixa, ha chiesto perdono davanti al Consiglio presbiteriale della sua diocesi – riunitosi ieri sera in seduta straordinaria – per le violenze su minori commesse quando era parroco di Schrobenhausen, dal 1975 al 1996.
Il gesto di umiltà del vescovo davanti ai 35 sacerdoti dell’organismo di consulenza previsto dal diritto canonico mira a calmare il malumore e la perdita parziale di fiducia nei confronti dei parroci della diocesi, cioé di coloro che giorno per giorno devono affrontare le rimostranze dei fedeli.
Mixa aveva negato in un primo tempo le violenze sui bambini, ma domenica scorsa aveva ammesso al domenicale Welt am Sonntag: “E’ possibile che venti o trenta anni fa possa avere dato qualche scappellotto”.
Quando era parroco a Schrobenhausen, Mixa avrebbe anche usato in alcuni casi indebitamente i soldi di una Fondazione assistenziale, secondo quanto ha accertato un revisore contabile, Sebastian Knott. Mixa stesso, nel frattempo, ha chiesto aiuto a uno studio legale per chiarire la situazione.