BUDAPEST – In Ungheria tornano i cori di odio, razzismo, intolleranza e reminiscenze “naziste”. Dopo anni di dominazione sovietica, il Paese riscopre il suo lato “dark”. Le sfilate di guardie nazionaliste, le mezze frasi antisemite buttate lì. E c’è un partito fondamentalmente razzista che ha preso il 18% dei voti.
Non un fatto da poco contando che in Ungheria si è da poco votata la Costituzione. Una Costituzione, come scrive Giorgio Pressburger sul ‘Corriere della Sera’, che
La costituzione abolisce il nome di Repubblica Ungherese e conferisce quello di Paese Magiaro. Quella Costituzione che è stata varata e progettata da un solo partito di nome Fidesz. Un partito ultraconservatore.