ROMA – La parata militare del 2 giugno
indossera' l'uniforme storica per celebrare il 150/o
anniversario dell'Unita' d'Italia. Atteso un parterre
d'eccezione ai Fori Imperiali, con piu' di 80 delegazioni
straniere. Tra le presenze annunciate, il presidente russo
Dmitri Medvedev, il vicepresidente americano Joe Biden, il
presidente israeliano Shimon Peres e quello dell'autorita'
palestinese Abu Mazen. Imponenti le misure di sicurezza, con un
dispositivo di 2.500 uomini delle forze dell'ordine a vigilare.
''E' una manifestazione della portata della beatificazione di
Giovanni Paolo II'', ha detto il prefetto di Roma, Giuseppe
Pecoraro.
Come da tradizione, la giornata di celebrazioni per il 65/o
anniversario della Repubblica si aprira' in mattinata con
l'omaggio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alla tomba
del Milite Ignoto. Alle 11 partira' quindi la parata militare,
che si concludera' un'ora e mezzo dopo. Nel prologo, sfileranno
le cinque bandiere italiane che si sono succedute nel giro di
214 anni. Il primo settore e' dedicato alle rievocazioni
storiche: militari delle varie forze armate rappresenteranno (in
uniforme d'epoca) i diversi momenti della Repubblica, dalle
origini dello Stato unitario (1861-1865) alla fine della seconda
guerra mondiale. Seguira' il secondo settore, che mettera' in
vetrina le missioni internazionali: dal Libano all'Afghanistan,
dall'Iraq alla Bosnia. In questo ambito troveranno posto le
bandiere e di militari dei Paesi amici ed alleati, nonche'
rappresentanti del servizio civile nazionale. Infine, il terzo
settore e' dedicato ad 'eccellenze e specificita'': saranno
cosi' rappresentati gli istituti di formazione delle forze
armate (dalla Nunziatella al Morosini, dall'Accademia militare
di Modena a quella navale di Livorno), le forze speciali, quelle
aree e di sbarco, le forze di polizia e le eccellenze
tecnologico-scientifiche dell'industria nazionale, con mezzi
come i blindati Freccia e Centauro. L'epilogo vedra'
protagonisti i reggimenti di carabinieri a cavallo. Il passaggio
delle Frecce Tricolori, che lasceranno una scia
verde-bianco-rossa nel cielo sopra i Fori Imperiali segnera' la
fine della parata.
Nelle tribune ci saranno le piu' alte cariche istituzionali e
politiche nazionale e, come accennato, tante autorita' di
diversi Paesi: sono attesi anche il presidente della Turchia,
Abdullah Gul, quello tedesco Christian Wulff, il serbo Boris
Tadic, l'argentina Cristina Kirchner, l'afgano Hamid Karzai.
Prevista poi la presenza del segretario generale dell'Onu, Ban
Ki-Moon, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy,
il re di Spagna Juan Carlos.
Una gran numero, dunque, di personaggi ''a rischio'' da
tutelare e per questo la prefettura della Capitale ha messo a
punto un piano di sicurezza, che prevede tiratori scelti sui
tetti, forze speciali in campo e 2.500 tra militari e agenti,
per le strade di Roma giovedi' prossimo. La 'zona rossa'
comprendera' l'area dei Fori, compresa via Cavour e parte di via
Labicana ed avra' dieci accessi controllati. Si tratta, ha
spiegato il questore Francesco Tagliente, ''di un evento
complesso, per il quale bisogna coniugare sicurezza, cerimoniale
e viabilita'. Ci sara' massima attenzione''. Si prevede che in
20mila assisteranno alla sfilata. .