
PALERMO – Domenica mattina una sirena ha annunciato l’avvio del lavoro degli artificieri per il disinnesco di un ordigno bellico compiuto dall’esercito a Palermo. Tutto intorno la zona limitrofa al Castello a Mare e al Porto è off limits e presidiata da militari e polizia. Il prefetto di Palermo Antonella De Miro ha disposto l’evacuazione dell’area che ricade in un raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento della bomba.
Sono stati circa 3.200 i residenti che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. L’ordigno che risale alla seconda Guerra mondiale, è stato trovato nel’area archeologica del Castello a Mare, che si trova in via Filippo Patti. La bomba ha un peso di 600 libbre, circa 270 chili: era usata dagli americani per bombardare porti e linee ferroviarie.
Sono state in tutto una ventina le persone che hanno chiesto assistenza per recarsi nei centri di accoglienza comunali: alcuni cittadini con disabilità motoria e alcune famiglie che non hanno parenti in città .
Dopo il disinnesco delle spolette la bomba americana sarà trasportata nella cava nella zona di Bellolampo, Pian dell’Aia per farla brillare. All’interno dell’area archeologica, dove avvengono le operazioni, è stata realizzata una camera di espansione. “Questa struttura è servita a ridurre i disagi per la popolazione – spiega il capitano Daniele Piazza del Genio Guastatori – In questo modo è stato ridotto il raggio di sgombero. Con una bomba di questo tipo sarebbe stato necessario evacuare un’area di 1800 metri. Grazie a questa camera è stato possibile evacuare solo 3200 persone per un raggio di 400 metri”.
La bomba è stata trovata mentre si stavano svolgendo alcuni lavori di scavo per fare tornare alla luce un’antica abitazione nei pressi del Castello a Mare. Un parco nel cuore di Palermo che nasconde ancora tanti tesori sepolti. “Non è escluso – aggiunge il capitano Piazza – che qui come in altre zone del centro storico di Palermo vi possano essere altri ordigni. Per questo servirebbe una bonifica complessiva da affidare a ditte specializzate”. Questa bomba ritrovata nel 2016 è dello stesso modello di quella trovata e disinnescata sempre a Palermo nel 2008.
