JESOLO (VENEZIA) – Se proprio il tratto di spiaggia della Laguna del Mort deve essere dato ai naturisti che almeno siano identificate le persone che girano nude: la proposta arriva dal capogruppo della lega Nord di Jesolo, Luigi Serafin.
Nella localita' balneare veneziana la decisione di dare il via libera a un tratto di spiaggia per gli amanti del sole integrale, in un'area appartata e di fatto gia' conosciuta da anni da chi preferisce questo tipo di tintarella, da settimane ha suscitato un vespaio di polemiche e le dichiarazioni di Serafin ne sono l'ultimo capitolo.
''Se regolamentazione ci deve essere, con autorizzazione del Comune, – ha sostenuto, come riporta 'la Nuova Venezia' – allora ci vuole una forma di schedatura o identificazione all'ingresso della spiaggia''.
Secondo il consigliere comunale, identificati sono gia' gli iscritti ''alle varie associazioni naturaliste, lo dovrebbero essere anche gli altri che arrivano e di cui non sappiamo nulla. Non e' un mistero la presenza in quella zona di guardoni, persone che cercano sesso, si toccano, fanno incontri esplicitamente sessuali''. Poi, c'e' il pericolo che possano arrivare anche dei pedofili e che trovino ''nascondiglio'' tra i cespugli della zona.