BERGAMO, 14 GIU – Lo scorso novembre un bergamasco di 68 anni era finito agli arresti domiciliari, a Dalmine (Bergamo), perché accusato di truffa aggravata all’Inps come falso cieco. Ora un supplemento di perizia disposta dal gip di Bergamo ha invece accertato che l’uomo non vedente lo era per davvero, per la precisione affetto da corioretinite atrofica maculare binoculare.
Nel corso dell’incidente probatorio disposto dal giudice sono state visionate alcune immagini riprese di nascosto dai carabinieri e in cui si vedeva, per esempio, l’uomo aprire una porta chiusa a chiave. Secondo il perito Luca Taiana, dell’Istituto di medicina legale di Pavia, il suo comportamento era quello di un cieco totale.
Il sessantottenne, infatti, prima di inserire la chiave avrebbe tastato la toppa per trovare la serratura. Stesso discorso per alcune immagini in cui si vede l’uomo tagliare una siepe e piantare un ombrellone in spiaggia: comportamenti comunque compatibili con la cecità totale, secondo il perito. Ora il pm Franco Bettini dovrà valutare le conclusioni e decidere se rinviarlo o meno a giudizio.