Aborto: i medici non obiettori sono finiti

AREZZO, 1 LUG – L'applicazione della legge 194 sull'interruzione della legge della gravidanza rischia di non poter essere applicata ad Arezzo poiche' non c'e' piu' in servizio alcun medico non obiettore. Lo sostengono i Radicali aretini i quali stamani hanno dato vita a una protesta davanti all'ingresso dell'ospedale di Arezzo, dove una trentina di persone hanno manifestano con cartelli il proprio dissenso per la mancanza di medici non obiettori.
''C'e' il rischio – dicono i manifestanti – che non sia piu' possibile interrompere una gravidanza al San Donato di Arezzo''. Tra i manifestanti l'ex consigliere regionale Bruna Giovannini, l'assessore comunale alle pari opportunita' Lisa Sacchini e il presidente dell'associazione ''Libera aperta'' di Arezzo Francesco Scatragli.
Da parte sua la Asl 8 conferma di aver creato un pool di lavoro composto da tutti i medici che non sono obiettori che garantira' il servizio di interruzione volontaria della gravidanza laddove serve. Si tratta di undici medici, otto dei quali impegnati negli ospedali del comprensorio aretino e tre nei consultori. Secondo i numeri forniti dalla Asl 8, nel 2010 gli interventi di interruzione di gravidanza in provincia di Arezzo sono stati 525 (297 ad Arezzo, 152 in Valdarno, 76 in Casentino), 139 nei primi tre mesi del 2011 (80 Arezzo, 40 Valdarno, 19 Casentino), con un andamento costante negli ultimi anni. La costituzione di un unico percorso di accesso e di gestione, oltre alla equita' per le pazienti, garantira', a parere della direzione aziendale, anche una aggiornamento comune degli operatori sanitari che non hanno dichiarato la loro obiezione.

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Alberto Francavilla