Sarà ascoltato lunedì 10 maggio dal gip il docente di un istituto superiore di Bisceglie, di 55 anni, che è stato posto da ieri ai domiciliari con l’accusa di aver abusato sessualmente di una sua studentessa di 16 anni. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, a fine marzo, il docente, approfittando di un’insufficienza della sedicenne, l’invitò a casa sua “con la scusa di aiutarla e farle delle ripetizioni”. Cominciarono così incontri anche intimi.
L’interrogatorio è fissato dinanzi al gip che ha emesso il provvedimento cautelare, il giudice del tribunale di Trani Ortensio Zecchillo, che ha solo parzialmente accolto le richieste fatte dalla procura, che avrebbe invece voluto una detenzione cautelare in carcere. Nella denuncia fatta dalla ragazza una ventina di giorni fa, dopo che la famiglia aveva saputo della frequentazione intima col docente, il rapporto pare fosse per certi versi ‘consenziente’ e si è dipanato, oltre che con rapporti intimi, anche con un intenso scambio di sms nei quali tra l’altro l’uomo scriveva alla giovane: ‘Ti amo davvero e niente mi fa paura’.
La storia era cominciata a febbraio quando la ragazza aveva cominciato a ricevere telefonate anonime sul suo cellulare. Per questo, aveva chiesto “aiuto e conforto a due professori di scuola”, uno dei quali, offrendosi di aiutare la giovane, le diede il proprio numero di telefono: cominciò così un intenso scambio di sms “sempre più intimi e personali”, secondo il gip.
