FERRARA, 16 LUG – Albersano Ravani, l'imprenditore ferrarese arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di aver ucciso la moglie Velina Maranini di 78 anni (poi aveva tentato il suicidio), non e' un assassino: la donna, si è appurato oggi, che e' morta di cause naturali. Un colpo di scena clamoroso nell'inchiesta sulla tragedia di Lido Estensi che ha portato l'anziano ottantenne ad essere liberato subito dal gip Piera Tassoni che ha revocato l'ordinanza di custodia per omicidio. Una decisione a sorpresa maturata dopo l'autopsia eseguita sul corpo della signora deceduta.
Il perito della procura, Stefano Marinelli, lo stesso che fece il sopralluogo a Lido Estensi, ha infatti evidenziato che sul corpo della signora Velina non vi sono ferite lacero-contuse prodotte da lame o coltelli, ne' quelle lesioni devastanti indicate come causa della morte nell'ordinanza di arresto. La spiegazione, da quanto si apprende, e' dovuta al fatto che il corpo della donna era ricoperto di sangue e solo questa mattina e' stata possibile una accurata visita esterna che è giunta alla conclusione che nemmeno a livello superficiale vi erano segni o ferite.
Ravani, alla vista della moglie morta, sopraffatto dal dolore e dalla disperazione, avrebbe brandito coltelli per tagliarsi, ripetutamente, al fianco del corpo senza vita della sua Velina: il sangue che ricopriva la signora al momento della scoperta della tragedia sarebbe solamente il suo. Poi, dopo essersi ripetutamente tagliato in modo ossessivo, e senza controllo, e non riuscendo a togliersi la vita, l'anziano imprenditore si sarebbe gettato dal balcone del quarto piano. L'uomo, da allora, e' ricoverato in ospedale, non ricorda assolutamente nulla dell'episodio e vive in un black out quei terribili momenti: chiede ai parenti e al figlio notizie della moglie e domanda "perchè non mi viene a trovare?".