COMO – Dovranno pagare una multa 222 acquirenti che comprarono via Internet capi di abbigliamento firmati, risultati in realtà contraffatti. A loro infatti sono contestate violazioni amministrative ai sensi di un decreto legge del 2005 per avere "acquistato cose che per la loro qualità, per la condizione di chi le offre o per l'entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale". Insomma non potevano non sapere che si trattasse di merce in qualche modo irregolare. La multa si aggira attorno ai 200 euro.
I 222 incauti compratori sono stati individuati dalla Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, nell'ambito di una indagine che nell'estate scorsa aveva portato all'arresto di 12 persone per la contraffazione di 25.000 capi di abbigliamento firmati.
Nel corso degli accertamenti era emerso che uno degli indagati arrestati tra il 2008 e il 2010 aveva posto in vendita su Internet giubbotti, giacche e scarpe sportive con marchi contraffatti di note case di moda. Grazie ai dati ottenuti attraverso indagini bancarie, incrociati con quelli forniti dalla società che gestisce il sito eBay, sono state identificati i 222 acquirenti, che hanno pagato con bonifico bancario o con carte di credito.
Sulla rete l'indagato figurava come un venditore privato, senza partita Iva e senza alcun riferimento all'esistenza di un'attività commerciale, di una sede o di un recapito telefonico, condizioni che, secondo la Finanza, non potevano non ingenerare in un acquirente in buona fede il dubbio circa la legittimità della merce offerta.