CHIETI – Il fatto che il copilota Andreas Lubitz, responsabile della strage dell’aereo Germanwings, prendesse sia farmaci antidepressivi sia ansiolitici “è il segnale di un quadro psicologico gravissimo e di uno status che è peggiorato nel tempo, poichè ad una iniziale depressione si sono aggiunti anche dei sintomi psicotici”. A dirlo è lo psichiatra Massimo Di Giannantonio dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti.
“L’utilizzo di farmaci di tipo opposto, antidepressivi e ansiolitici, in contemporanea – afferma lo psichiatra – è una situazione comune nella grande maggioranza dei pazienti depressi. Infatti alla depressione spesso si associano anche stati di ansia e angoscia. Certamente, ciò indica una stato psichico di alterazione grave”.
Il quadro, chiarisce Di Giannanatonio, “sembrerebbe essere quello di una persona depressa, e soggetta ad una vulnerabilità depressiva nel tempo, che ha visto un peggioramento del proprio stato psicologico rispetto all’iniziale episodio depressivo per il quale Lubitz è stato costretto ad interrompere il corso di formazione che stava seguendo”.
Alla depressione, prosegue, “si sono cioè associati anche elementi di psicosi, con probabile senso di persecuzione, elementi paranoici e distacco dalla realtà”. Una instabilità psichica già grave, quella del copilota, quando si verifica nel 2014 l’incidente stradale che gli causa problemi alla vista: “credo sia stato un episodio dirompente – afferma lo specialista – a seguito del quale si sono probabilmente aggravati i sintomi psicotici che hanno portato l’uomo a perdere il contatto con la realtà, fino ad arrivare al gesto estremo del suicidio facendo schiantare sulle montagne l’aereo che pilotava con 149 persone a bordo”.
Insomma, un profilo psicologico “di estrema instabilità, caratterizzato da depressione psicotica e aggravatosi nel corso degli anni – rileva Di Giannantonio – che spiegherebbe anche il tentativo presunto del copilota di nascondere la propria reale condizione”. A tutto ciò si aggiunge un ulteriore elemento: “Va anche considerato l’effetto dei farmaci assunti. Alcuni farmaci antidepressivi, infatti – conclude lo psichiatra – portano ad un aumento dell’impulsività, e ciò potrebbe aver contribuito a rendere per quanto possibile ancora più instabile e imprevedibile lo status psichico di Lubitz”.