La rete aeroportuale del Lazio verrà ridisegnata e, in particolare, sull’aeroporto di Viterbo in costruzione verrà dirottata parte del traffico dello scalo di Ciampino.E’ quanto si legge in “Aeroporto di Viterbo: realizzazione del nuovo scalo del sistema aeroportuale della Capitale e polo di delocalizzazione del traffico dell’aeroporto di Ciampino”, la direttiva emanata dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che individua le priorità in ordine al “disegno funzionale e allo sviluppo infrastrutturale della rete aeroportuale del Lazio”.
Nel documento, inviato al presidente Enac Vito Riggio e a tutti i rappresentanti degli enti coinvolti, vengono citati singolarmente i tre scali della regione Lazio, Fiumicino, Ciampino e, appunto Viterbo, e i rispetti ruoli. Nello specifico, nell’atto ministeriale si legge: “Aeroporto di Roma-Fiumicino: definizione del ruolo commerciale dell’ aeroporto quale nodo strategico primario, di valenza intercontinentale, nel contesto del futuro sistema aeroportuale comunitario, nazionale e regionale. Aeroporto di Ciampino: definizione del ruolo dello scalo soggetto a limitazioni operative in relazione alla collocazione urbana, nella previsione di delocalizzazione di parte del traffico commerciale nel previsto nuovo polo aeroportuale di Viterbo. Aeroporto di Viterbo: realizzazione del nuovo scalo del sistema aeroportuale della Capitale e polo di delocalizzazione del traffico dell’aeroporto di Ciampino”.
L’attuazione dei principi e degli indirizzi contenuti nella direttiva, si legge nel documento, “sono demandati operativamente all’Enac che, oltre a impartire alla società AdR le corrispondenti indicazioni applicative e avviare le necessarie concertazioni istituzionali secondo un definito programma di attività, provvederà a coordinare gli interventi con le altre strutture interessate e a riferire con cadenza trimestrale al ministro delle Infrastrutture su quanto svolto in ottemperanza all’atto di indirizzo”.