Donna di 67 anni chiede la riesumazione di un cadavere sostenendo sia del padre

AGRIGENTO – Una donna di 67 anni, residente a Merano, ha chiesto la riesumazione della salma di Luciano Calcasola, morto nel 2001 all’etaàdi 84, sostenendo che quei resti sono del padre. A disporre la riesumazione e il prelievo di un campione di Dna, previsti per domani al cimitero di Naro, è stato il giudice del tribunale di Agrigento Paolo Criscuoli.

La vicenda risale agli anni tra il 1941 e il 1943 quando Calcasola, durante la seconda guerra mondiale, ha svolto servizio militare in Trentino dove da una relazione ha avuto una figlia. Rientrato in Sicilia l’uomo si è sposato senza mai riconoscere la figlia lontana.

Nel 2001 la morte dell’anziano e la richiesta della figlia dell’accertamento giudiziale della paternità. La moglie di Calcasola si è però sempre rifiutata e adesso il tribunale di Agrigento, al quale la 67enne si è rivolta, ha dato il via libera alla riesumazione ed ha nominato, quale perito, Alessio Asmundo, professore di medicina legale all’università di Messina. Alle operazioni sarà presente anche un ufficiale del Ris dei carabinieri di Messina.

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Alessandro Avico