Da tre settimane è in sciopero della fame perché la direzione del carcere non gli consente cure adeguate. Angelo Iacono, 37 anni, di Catania, detenuto al carcere Petrusa di Agrigento per una condanna per mafia che finirà di scontare nel 2013, soffre di problemi di deambulazione e di altre patologie.
Per consentirgli l’ora d’aria, il dirigente sanitario della struttura penitenziaria gli ha consegnato le stampelle. Secondo il detenuto però il magistrato del tribunale di sorveglianza, che aveva rigettato la concessione di una misura alternativa al carcere, aveva imposto alla struttura carceraria di predisporre terapie farmacologiche e interventi chirurgici in ambito penitenziario.
