Ahemed Saleh e Giuliana Truglia abbandonano figli in auto per giocare alle slot

Ahemed Saleh e Giuliana Truglia abbandonano figli in auto per giocare alle slot

ROMA – Hanno lasciato i loro bimbi, una coppia di gemellini di appena 10 mesi, nell’auto parcheggiata in seconda fila, per andare a giocare alle slot machine. Per questo ora rischiano di finire a processo con l’accusa di abbandono di minori. I due genitori ludopatici sono Ahemed Saleh, egiziano di 36 anni e Giuliana Truglia, romana di 40.

Il fatto risale al giugno del 2011 quando la coppia uscita a fare un giro in macchina in compagnia dei figli, non ha resistito alla tentazione di correre a infilare le monete nelle macchinette infernali. Quando hanno parcheggiato l’auto in doppia fila in via Oderisi da Gubbio, nei pressi di Viale Marconi a Roma, i gemellini dormivano beati nei seggioloni sul sedile posteriore. Così non ci hanno pensato due volte, hanno abbassato leggermente i finestrini per far fluire l’aria e sono entrati in un bar, portandosi dietro la sorellina più grande, di due anni. A lei spettava l’ingrato compito di andare a controllare periodicamente i fratellini, secondo il racconto della madre.

Ad allertare la polizia è stata la titolare di un negozio sulla stessa strada. Ha avvistato i piccoli nell’auto alle 9 di mattina ma vedendola parcheggiata in doppia fila e con i finestrini aperti, ha pensato ad una sosta veloce. Salvo poi accorgersi che dopo oltre due ore non si era fatto vivo nessuno e i gemellini avevano cominciato a piangere. A forzare lo sportello è stato poi un agente di polizia che ha atteso per una buona mezzora l’arrivo dei genitori per poi trovarli ancora incollati alle slot machine del bar di fronte, con la figlioletta di 2 anni ad assisterli annoiata.

All’interrogatorio la madre ha dichiarato di esser entrata nel locale per evitare che il marito, giocatore incallito, spendesse troppi soldi: “Avevo lasciato i finestrini aperti e ogni tanto andavo a controllare o ci mandavo mia figlia”, si è difesa. Ma non è bastato a convincere il sostituto procuratore Marcello Cascini che martedì ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per entrambi e affidato i bambini ai servizi sociali.

 

Published by
Daniela Lauria