CREMONA, 13 GIUGNO – Un incendio, doloso per gli inquirenti, ha devastato la notte scorsa un magazzino Aiazzone a Cappella Cantone (Cremona). E' il terzo rogo che scoppia in depositi della nota ditta presenti nel nord Italia, dopo il crack. Il fuoco ha distrutto il centro di stoccaggio Per Sempre Arredamenti, nella zona industriale di Santa Maria dei Sabbioni.
In uno dei due capannoni che compongono la struttura non si e' salvato nulla. I mobili, sottoposti a sequestro giudiziario e accatastati su una superficie di quattromila metri quadrati, sono stati ridotti in cenere.
Il danno ammonta a centinaia di migliaia di euro. All'esterno le fiamme sono state notate poco dopo le 2 e la tempestiva azione di contenimento dei vigili del fuoco di Cremona ha evitato che il rogo distruggesse anche l'altra meta' del fabbricato: l'ultima squadra ha lasciato lo stabilimento dopo 20 ore di lavoro ininterrotto.
L'indagine per risalire all'origine dell'incendio e' solo all'inizio per i carabinieri di Pizzighettone (Cremona). In un incendio analogo, lo scorso 2 aprile a Torino, e' stato dimostrato il dolo. Lo scorso 2 giugno a Pognano, nella Bergamasca, duecento persone hanno scassinato un magazzino di mobili sempre di Aiazzone, portandosi via tutto e smontando perfino parti dell'edificio. L'assalto e' stato attribuito a clienti che avevano pagato merce mai ricevuta oppure a dipendenti con mesi di stipendi arretrati. L'incendio della notte scorsa era stato preceduto da una serie di furti saltuari, come confermato dal sindaco di Cappella Cantone Pierluigi Tadi.
