Airbag difettoso, Bmw colpevole: sentenza della Cassazione

ROMA, 24 AGO – Accolto, dalla Cassazione, il ricorso dei familiari di un automobilista finito fuoristrada a bordo della sua 'Bmw 520i', mentre percorreva un viadotto, al quale non si aprì l'airbag. Il congegno di sicurezza non si era gonfiato nemmeno quando la macchina, dopo aver sbattuto contro il guard-rail, era precipitata in una scarpata.

Ad avviso della Suprema Corte, la circostanza che nella caduta l'auto abbia riportato "urti violenti e ripetuti con la parte anteriore del veicolo" mal si concilia con l'esclusione della "difettosità" del funzionamento dell'airbag stabilita dai giudici della Corte di Appello di Genova. I magistrati liguri di secondo grado, infatti, avevano assolto la casa automobilistica tedesca in quanto l'urto con il guard-rail non era stato così violento da "dar luogo all'apertura del dispositivo".

In primo grado, invece, la Bmw era stata condannata al risarcimento dei danni patiti dal guidatore, Girolamo R., che aveva riportato "emoperitoneo da rottura traumatica della milza, distorsione del rachide cervicale e fratture multiple da trauma contusivo al torace".

In pratica, per la Cassazione, la Corte di Appello ha sbagliato a non prendere in considerazione la mancata apertura dell'airbag al momento del "secondo urto, prodottosi a seguito del precipitare del veicolo dal viadotto autostradale". Ora il caso torna all'attenzione della Corte genovese. L'incidente risale all'agosto del 1998.

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Alberto Francavilla