ROMA, 13 APR – Furto di carrozzine per disabili e atti vandalici durante le ore delle festivita' di Pasqua, ad Albano Laziale, paese dei Castelli romani, alle porte della Capitale. E forse utilizzate in una bravata come dei go-kart o 'auto-scontro' per il divertimento di qualche teppista. Alcuni vandali hanno rubato e poi distrutto quattro carrozzine elettriche di una squadra locale di hockey sul ghiaccio, l'Albalonga Darco Sport, un'associazione sportiva dilettantistica che offre ai ragazzi affetti da grave disabilita' la possibilita' di dedicarsi al wheelchair hockey. Ora la polizia e' sulle tracce dei vandali e si stanno analizzando le impronte lasciate sulle tre sedie ritrovate.
Il furto potrebbe essere accaduto nella notte tra sabato e domenica o in quella fra domenica e lunedi', nella palestra della scuola Carlo Collodi ad Albano. A quanto si e' appreso, nell'istituto sono stati anche imbrattati i muri e rotti alcuni vetri. La scoperta e' stata fatta martedi' al rientro dalla pausa pasquale e grazie ad un allarme lanciato da un amministratore locale su Facebook, in poche ore i cittadini, con le loro segnalazioni, hanno permesso di ritrovare tre delle quattro carrozzine: una ad Albano Laziale e due ad Ariccia, rotte, abbandonate lungo la strada e con le batterie scariche. Per gli investigatori l'ipotesi piu' probabile e' che le sedie siano state utilizzate dai vandali fino allo scaricamento delle batterie. Come in una sorta di corsa nella quale potrebbero essersi lanciati i teppisti in una bravata, magari utilizzandole come dei go-kart. Il danno e' di circa 20mila euro.
Per il sindaco di Albano Nicola Marini Albano si e' trattato di ''un gesto senza senso. L'amministrazione – ha assicurato – contribuira' a riparare e sostituire le carrozzine. Ovviamente voglio ricordare – conclude il sindaco – lo splendido lavoro svolto dall'Albalonga Darco Sport, che da anni permette ai ragazzi con disabilita' non solo di fare attivita' fisica ma di avere un punto di riferimento costante.
Questo atto vandalico, quindi, e' da stigmatizzare con forza rispetto ad altri perche' non ha motivazioni se non quella di commettere una 'bravata' che pero' costa caro a chi si impegna quotidianamente, come appunto i ragazzi della societa' sportiva, affinche' non ci siano piu' barriere di alcuna sorta''.
