Albano Sant'Alessandro: 17enne sedato e intubato. Non è Covid ma Leptospirosi
Sono gravi le condizioni di un ragazzino di 17 anni di Albano Sant’Alessandro (Bergamo). Il giovane, che accusava febbre altissima e problemi intestinali, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico di Milano.
Inizialmente i sintomi del ragazzino avevano fatto pensare a un caso di Covid, particolarmente aggressivo. Ma dalle analisi è invece risultato che è stato colpito da Leptospirosi, una malattia infettiva acuta causata da batteri.
Il giovanissimo si è sentito male lunedì 17 agosto, con febbre molto alta che non accennava a scendere.
E’ stato perciò ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Bolognini a Seriate. Ma le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate.
Nella notte si è deciso il suo trasferimento in Rianimazione a Milano, dove è stato sedato e intubato.
Per fortuna, le sue condizioni sembrano ora gradualmente migliorare. Si è risvegliato ed è riuscito a parlare col papà in videochiamata.
La Leptospirosi è una infezione generalmente trasmessa dagli animali domestici all’uomo. Il contagio può avvenire tramite urina o acqua contaminata che la contiene.
Le leptospire penetrano nell’organismo attraverso abrasioni o tagli su pelle e mucose esposte: congiuntivale, nasale e orale.
L’incubazione va da 2 a 20 giorni. In una prima fase, detta setticemica, esordisce all’improvviso con sintomi quali cefalea, dolori muscolari gravi, brividi, febbre ricorrente, superiore a 39°C, tosse e dolore toracico.
Dal terzo giorno compaiono manifestazioni oculari, come iperemia congiuntivale, dolore oculare, fotofobia e uveite. Proprio questi sintomi avevano fatto temere un caso di coronavirus.
La seconda fase, detta immune, si verifica tra il sesto e il dodicesimo giorno di malattia e coincide con la comparsa nel sangue degli anticorpi. La febbre si ripresenta; possono subentrare eruzioni cutanee, meningite e segni di compromissione epato-renale.
La leptospirosi è particolarmente rischiosa per le donne in gravidanza, perché può provocare un aborto.