ROMA, 7 LUG – ''Mi lascia veramente perplesso che'' Simmi prima dell'omicidio avvenuto martedi' nel quartiere Prati, a Roma, fosse gia' stato ''gambizzato'' e avesse ''ricevuto delle minacce''. ''Eppure non e' stato protetto. Non c'e' stato in cinque mesi la capacita' di evitare il passaggio successivo''. Cosi' il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, nel corso di una intervista a Uno Mattina, su Rai Uno.
''Non ce l'ho ne' con i Carabinieri, ne' con la questura'', precisa Alemanno, perche' dopo la gambizzazione di Simmi era stata aperta ''un'inchiesta e le direttive sull'inchiesta le dava la magistratura''. ''Quindi – aggiunge – se c'e' stato un errore, non lo so, questo non e' certamente colpa ne' dei Carabinieri ne' della Polizia''.
''Perche' e' successo tutto questo? Quale disattenzione? – chiede il sindaco di Roma – Non e' stato un reato improvviso. O almeno, e' stato improvviso per i cittadini romani, non per gli inquirenti''.
