
MILANO – “Pietro Di Paola รจ un mostro, aveva premeditato tutto”. A parlare sono gli amici di Alessandra Pelizzi, l’ex fidanzata che Pietro ha portato con sรฉ lanciandosi dal balcone della sua casa. Tra gli amici di Alessandra, 19 anni appena, c’รจ la rabbia per la sua vita spezzata, per quell’omicidio premeditato nei dettagli, come รจ emerso dalla lettera lasciata da Pietro.
Gianandrea, un compagno di classe di Alessandra, a Paola Fucilleri del Giornale dice:
“ยซUn mostro: aveva progettato tutto nei minimi dettagli, con una cattiveria che non si riesce a descrivere perchรฉ รจ difficile anche solo immaginarla. Avete letto quandoscrive โUn odio cosรฌ forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare allโaltro la vera tristezzaโ? ร agghiacciante. Cosโha di diverso in fondo il Dipa da quegli stalker che finiscono per ammazzare la moglie che li ha lasciati o la fidanzata che se nโรจ andata? Niente. Anzi รจ peggio. Perchรฉ lui era un ragazzo con la vita davanti, non un vecchio senza speranza, senza futuro. E poi non poteva decidere per lโAle, non poteva, noยป”.
E un altro amico della giovane chiede il boicottaggio dei funerali di Paolo:
“ยซChissร come lโha ridotta quel pazzo. Ha scritto anche: โHo sfogato 7 anni di dolore in 45 minuti di terrorismo psicologico. (โฆ) Le ho fatto provare il terrore di perdere tutto, amici, famiglia e futuroโฆโ. Povera Ale! Nessuno deve andare ai funerali di quel ragazzo: non ha avuto pietร , ha deciso per lei e non ne aveva il dirittoโฆ Scriva, scriva che nessuno deve andare ai funerali del Dipa. Noi lo conoscevamo poco ma ci ha portato via la nostra amica, una ragazza meravigliosa, ce lโha strappataยป”.
A Gianni Santucci del Corriere della Sera invece gli amici presenti a casa di Pietro la sera della tragedia raccontano di essere usciti a comprare le sigarette, non immaginando quanto stava per accadere:
“Cโera anche la madre di Pietro, in casa. Poco dopo le 23 รจ andata a dormire. E poi i due amici. Uno di loro, Federico, ha raccontato di unโora passata in compagnia, tre bottiglie di birra bevute in quattro (Pietro e Alessandra, Federico e lโaltro amico), parole e sorrisi tra ragazzi; nessun segnale strano, o che potesse far trasparire lโinquietudine o lโidea dellโomicidio-suicidio che quel giovane uomo si portava dentro perchรฉ non era riuscito ad accettare la sofferenza dellโabbandono”.
Poi i ragazzi escono a comprare le sigarette e ricevono un sms:
“ยซRallentate – scriveva Pietro – lasciateci un poโ di tempo per parlareยป. Cosรฌ i due amici si sono fermati a fumare proprio lรฌ, davanti al palazzo di via Novaro. Passata la mezzanotte, tutte le testimonianze coincidono, semplici e drammatiche nella loro ripetitivitร : ยซHo sentito delle urla, poi un tonfo violentissimoยป”.
