FIRENZE – Si e' giustificato col gip dicendo che era di ritorno da un corso di arti marziali, di cui lui stesso è istruttore: ma resta ugualmente in carcere Alessandro Giusti, 46 anni, ex guardia giurata che il 16 marzo è andato ad un convegno del Pdl a Firenze dove c'era l'ex ministro Renato Brunetta, portando con sé armi nella sala.
Il gip di Firenze, Anna Liguori, ha convalidato il fermo in carcere deciso dalla Digos e mantenuto inalterata la misura della custodia in carcere ipotizzando il pericolo di reiterazione del reato. Giusti e' accusato di aver portato armi in una riunione pubblica e di importazione illegale di armi ma, ha specificato il suo avvocato Giuseppe Nicolosi, non e' accusato di minacce a Brunetta.
Secondo quanto riferito dal suo legale, Giusti ha risposto alle domande del gip Liguori raccontando anche di aver salutato, come altri, l'ex ministro Brunetta prima della riunione e di aver preso posto in sala. E' qui che, alzandosi, agenti della Digos hanno deciso di controllarlo scoprendo che indosso portava una pistola scacciacani, un piccolo manganello retrattile, una scatola di proiettili e un coltello serramanico.
''Avevo le armi – ha detto – perche' ero tornato da Empoli dove la mattina avevo tenuto un corso di Krav Maga'', un corso di arti marziali per l'autodifesa personale dove si insegna a combattere 'corpo a corpo' e dove si fanno dimostrazioni anche con armi. ''Sono andato in treno – avrebbe anche detto Giusti al gip – Ho portato le armi al convegno non potendo lasciarle in nessun altro posto''. Secondo Giusti le armi servivano a dare dimostrazioni pratiche agli allievi del corso.
