PALERMO, 7 LUG – L'alga tossica continua a fare paura sul litorale palermitano: bagnanti e turisti prendono d'assalto le guardie mediche e i pronto soccorso degli ospedali lamentando difficoltà alle vie respiratorie, senso di soffocamento, occhi rossi e a volte febbre.
Intanto l'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, continua a eseguire i test per valutare la presenza dell' 'alga ostropsis' lungo la costa siciliana: il limite massimo consentito è di 10 mila cellule in un litro d'acqua.
''E' un tipo di alga – dicono dall'Arpa – che prolifera nei nostri mari da circa 3 anni e che sfruttando le correnti marine e il maestrale si 'polverizza' provocando questo effetto 'aerosol' irritante e fastidioso soprattutto per i soggetti ipersensibili''.
Tra le zone più colpite, al momento, i comuni da Sferracavallo a Trappeto: in particolar modo Isola delle Femmine, dove lo scorso 5 luglio i valori massimi erano superiori di quattro volte quelli consentiti.
Stamattina i tecnici dell'Arpa hanno effettuato un altro prelievo per verificare ''se i valori siano rimasti gli stessi – dicono dall'Agenzia regionale – o se siano diminuiti. Probabilmente si è già raggiunto il picco massimo e ora i valori potrebbero sensibilmente migliorare''.
Intanto i sindaci di Isola e Capaci, Gaspare Portobello e Benedetto Salvino, hanno affisso questa mattina dei cartelli lungo la costa in cui ''si informano i bagnanti del potenziale pericolo – dice Salvino – per le vie respiratorie''.
Domani mattina i sindaci dei comuni interessati incontreranno i tecnici dell'Arpa, i dirigenti dell'Asp e dell'assessorato regionale al Territorio e Ambiente ''per decidere come procedere qualora i valori – precisa Portobello – dovessero essere ancora alti''.
Anche se al momento sembra esclusa l'ipotesi di un divieto di balneazione. ''Sarebbe l'estrema soluzione – conclude Salvino – da prendere a malincuore con inevitabili e prevedibili ripercussioni sul turismo''.
