ALGERI, 13 SET – La Guardia costiera algerina ha scoperto a poca distanza dalla costa della citta' di Bejaia, su una imbarcazione alla deriva, i cadaveri di due uomini che si ritiene avessero tentato di raggiungere l'Italia. Stando alle prime indagini, riferite dal sito di el Watan, facevano parte di un gruppo di clandestini che, a meta' agosto, ha tentato di raggiungere le spiagge di Lampedusa.
Degli altri 15 ''harragas'' (come in Nord Africa vengono chiamati coloro che tentato di espatriare clandestinamente) non ci sono notizie e vengono considerati ufficialmente dispersi dalle autorita' algerine. Controllando le ''memorie'' dei telefoni cellulari trovati accanto ai due cadaveri, le autorita' algerine sono riuscite ad identificare le vittime.
Si tratta di due giovani, uno di 22 anni, l'altro di 25, originari il primo di Marsa (nella provincia di Skida), l'altro di Annaba. I familiari sono stati gia' convocati, nell'obitorio dell'ospedale di Bejaia, dove i cadaveri sono stati trasferiti, per l'identificazione ufficiale.
Il gruppo sarebbe partito, il 17 agosto, in pieno Ramadan (circostanza abbastanza anomala) dalla spiaggia deserta di Guerbez, nella provincia di Skikda. Da quel momento i clandestini non hanno piu' dato notizie. L'ipotesi che viene fatta e' che l'imbarcazione sia andata in avaria, quando si trovava gia' a molte miglia di distanza dalla costa.
Le speranze di trovare vivi i dispersi, ha detto una fonte a el Watan, sono considerate praticamente nulle. Nei giorni scorsi altri tre cadaveri erano stati recuperati in mare, ma non sembra che tra i due ritrovamenti ci sia una connessione.
