MILANO, 10 MAR – Faceva l'allenatore di pallavolo di una squadra minorile femminile, nel Milanese, ma era un pedofilo pluripregiudicato. E nessuno si e' accorto di lui fino a quando alcune ragazzine hanno parlato con i genitori dell'amicizia insistente del loro coach, facendo cosi' scattare le indagini che hanno portato al suo arresto per violenza sessuale aggravata. L'uomo si chiama Gianluca Mascherpa, di 49 anni. E' un pregiudicato per reati di pedopornografia originario della Puglia ma residente da tempo a Milano. Secondo le accuse manteneva una serie di contatti online con delle ragazzine tra gli 11 e i 15 anni e aveva in corso adescamenti con almeno due delle sue allieve dell'associazione di pallavolo, che era andato a incontrare all'uscita da scuola e in oratorio.
Le due, che avevano raccontato dell'interessamento dell'uomo, hanno insospettito i genitori che hanno reclamato con il presidente della squadra, che poi ha avvisato i carabinieri. Immediatamente gli accertamenti, con lo stupore degli stessi militari, hanno evidenziato il suo passato di pedofilo, destinatario anche di provvedimenti giudiziari per l'interdizione dei pubblici uffici e per l'attivita' di insegnamento.
Mascherpa, infatti, era stato gia' arrestato in precedenza per reati molto gravi, il primo dei quali nel 1998. Nel 2005, in particolare, un'indagine della Procura della Repubblica di Firenze aveva accertato una terribile storia fatta di rapporti sessuali a pagamento con bambini "venduti" dai genitori, che poi assistevano anche agli incontri pedofili.
L'uomo, scarcerato nel 2010 dopo essere stato colpito da una condanna per un cumulo di pene nel 2005, era tornato a Milano, dove viveva con la madre inferma, ed era riuscito ad accreditarsi nelle societa' sportive di tre cittadine dell' hinterland milanese, l'ultima delle quali a Trezzano sul Naviglio. Dai primi accertamenti degli investigatori dell'Arma, pero', non risulta che alcun provvedimento dell'autorita' giudiziaria fosse mai stato inoltrato all'associazione pallavolistica italiana.
Mascherpa era molto accorto e contattava le ragazzine attraverso phone-center. A tradirlo e' stata l'abitudine di controllare i suoi profili sui social network con lo smartphone, che ha lasciato una traccia indelebile. I carabinieri della Compagnia di Corsico (Milano), che hanno svolto le indagini, hanno accertato una dozzina di contatti in essere su Internet. L'uomo si presentava come un quindicenne, e poi, mostrando solo la foto del profilo, quella di un ragazzino, riusciva facilmente a plagiare le ragazze. Che anche senza averlo mai visto dal vivo, accondiscendevano ad atti sessuali davanti alla webcam.