Tradivano i rispettivi coniugi, ma a loro volta sono stati traditi dalle timbrature false sui loro cartellini.
I due, infatti, si incontravano in albergo durante le ore di lavoro, ma prima degli incontri timbravano il cartellino in municipio.
Con l’accusa di truffa aggravata l’uomo, un ispettore della polizia municipale di 62 anni, è finito agli arresti domiciliari, mentre la donna, un’impiegata dell’ufficio contravvenzioni di 54 anni, ha l’obbligo di dimora.
Secondo i carabinieri di Monsummano, in provincia di Pistoia, si servivano persino dell’auto di servizio per raggiungere l’hotel.
