BOLOGNA – ''La Chiesa ha una dimensione composita, non e' monolitica, e' sempre attenta all'uomo e nel caso di Lucio questo ha trovato una conferma importante''. Cosi' don Ildefonso Chessa, monaco benedettino amico di Lucio Dalla che ieri ha concelebrato i funerali del cantante, commenta l'intervento di Marco Alemanno ai funerali del cantautore ieri in San Petronio a Bologna.
''Avrei celebrato i suoi funerali anche se si fosse dichiarato con un coming out – ha detto -. Non sono il primo e non saro' l'ultimo. Non mi interessa questo aspetto della persona''. Cio' che invece vuole sottolineare, e lo dice piu' volte, e' l'amore: Lucio, ''uomo composito e fragile come tutti noi'', ''e' stato partecipe di un amore particolare'' ed ''e' stato amato come tutti noi siamo amati dal Signore''.
L'intervento di Marco Alemanno in Chiesa ''non so che effetti puo' aver prodotto e non credo che abbia prodotto effetti particolari: la sottolineatura forte e' l'amore. Poi c'e' come uno lo vive, lo interpreta, lo giudica''. Ma questo per padre Chessa e' ''secondario rispetto alla carica emotiva che Marco ha prodotto. Alcuni concelebranti avevano le lacrime agli occhi. E' quello che puo' produrre l'amore. Il modello principale e' l'amore di Dio nei nostri confronti e Lucio quest'amore cercava di capirlo quasi quotidianamente''.