Amministratori di condominio: in Italia ne mancano 670mila

ROMA, 20 DIC – Ci sono oltre 670 mila condomini in Italia senza un amministratore. Una carenza, che secondo l'Anammi (associazione degli amministratori d'immobili), puo' trasformarsi in una opportunita' di impiego. Gli ultimi dati del ministero dell'Economia, infatti, gli edifici amministrati in condominio sono piu' di un milione, ma soltanto 330mila sono seguiti da un amministratore che, nel 70% dei casi si limita solo a quello di residenza. Gli amministratori professionali sono appena 30 mila. ''In tempi di crisi – osserva il presidente dell'Anamm, Giuseppe Bica – tutto cio' significa che c'e' spazio per creare nuova occupazione, sia tra i giovani che tra coloro che vogliono inventarsi un percorso lavorativo''. Secondo il consuntivo di fine 2011, in media, chi ha seguito un corso per la gestione condominiale avvia concretamente l'attivita' in un lasso di tempo che va dai tre ai sei mesi. ''Fondamentale, in tal senso, e' la voglia di investire su se stessi – afferma Bica – disancorandosi dallo schema del lavoro subordinato''.

Cominciare non e' difficile, bastano un computer e una linea telefonica per avviare l'attivita', ma l'Anammi sottolinea l'importanza di una formazione adeguata: ''spieghiamo ai nostri allievi che un amministratore condominale deve essere un po' ingegnere, un po' avvocato, un po' fiscalista, un po' psicologo'', spiega Bocca. Il 70% degli amministratori e' diplomato e il 30% ha una laurea.

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Elisa D'Alto