BOLOGNA – ''Da tutti i carabinieri sono ricercato, in tutte le caserme sono schedato, sono pericoloso non sono un bambino e ho gli artigli pronti come un lupo''. Sono i versi de 'Il latitante', una canzone di Angelo Furfaro che esalta le gesta dei 'malandrini' in fuga da 'sbirri e carabinieri'. Era questa la colonna sonora delle spedizioni bolognesi degli spacciatori calabresi arrestati dai carabinieri nella maxi operazione 'Marte'. Ascoltavano proprio questa canzone quando sono stati fermati in auto nei pressi di un distributore di benzina alla periferia di Bologna, una sorta di centrale dello spaccio dove si rifornivano decine e decine di clienti. La traccia finisce con le parole, quasi profetiche, ''forza brigadiere che ti sto aspettando perche' sono un uomo e sai che non mi spavento. Venite brigadiere a prendere la mia pelle''.
