ANCONA – Molta paura ma danni relativamente contenuti all'ospedale geriatrico Inrca di Ancona a causa di un incendio divampato intorno alle 14 in una stanza adibita a deposito di materiale sanitario e materassi. Sulle cause polizia e carabinieri non si sbilanciano, ma l'ipotesi piu' probabile e' quella del gesto inconsapevole di una paziente di 70 anni affetta da demenza senile, ritrovata con l'orlo della vestaglia da camera bruciacchiato in piu' punti.
Il corridoio si e' riempito di un fumo denso, in pochi minuti gli infermieri hanno evacuato una ventina di pazienti del reparto di Neurologia a scopo precauzionale, spostandoli in un' altra ala del reparto sui letti muniti di ruote. Nessun ferito: due infermieri, che avevano inalato del fumo, si sono fatti poi visitare al pronto soccorso, ma stanno bene.
''Abbiamo tentato due volte di spegnere le fiamme con gli estintori – ha detto Donatella Marinelli, caposala del reparto di Neurologia che sta al secondo piano della palazzina – poi sono intervenuti i vigili del fuoco. Intanto abbiamo messo in sicurezza i pazienti nell' altra ala del reparto dove ci sono gli ambulatori. C'era un fumo denso e per evitare di respirarlo ci siamo coperti il viso con mascherine chirurgiche e traverse bagnate. Sono venuti ad aiutarci infermieri da tutti i reparti e nessun paziente ha avuto problemi''. Danneggiato lo stanzino da cui il rogo e' partito, e annerito dal fumo tutto il corridoio.
Ma – ha sottolineato Serenella David, direttore medico dell'Inrca – ''le procedure di emergenza hanno funzionato ed e' stato fatto un ottimo lavoro di squadra. Ad accorgersi dell'incendio e' stata la caposala che ha sentito odore di fumo provenire dallo stanzino di deposito delle scorte di materiale sanitario e ha dato l'allarme''.
Un'episodio che comunque non ha ricreato la psicosi della serie incendiaria ad danni di strutture sanitarie che tra il 2000 e il 2001 getto' nel panico la citta'.