Aveva deciso di lasciare casa a una connazionale che le aveva detto di averne bisogno per motivi di lavoro. Ma in quel mese la sua attività era stata, principalmente, la prostituzione. Questa donna infatti aveva messo degli annunci e iniziato a ricevere i clienti in casa. I carabinieri erano stati sollecitati dai vicini, insospettiti dal via vai continuo di uomini.
Un carabiniere, fintosi cliente, ha così appurato l’attività che si svolgeva nella casa. Ma la donna aveva subito tirato in ballo la padrona di casa, sostenendo che fosse d’accordo e che avrebbe percepito parte dei guadagni. La dominicana però si è sempre difesa, sostenendo che nella casa che divideva col marito non avrebbe mai permesso una simile attività e che tuttalpiù doveva ricevere dei soldi per i consumi di luce e gas.
Il giudice però non ci ha creduto e così ha condannato la padrona di casa.