Ancona. Salvati i tre clandestini dispersi in mare

ANCONA – Una persona, forse un clandestino, e’ stata recuperata in mare viva nel porto di Ancona dai sommozzatori dei vigili del fuoco, all’altezza della banchina 13. Si tratta probabilmente di un irregolare che si e’ buttato in mare da una nave per raggiungere la terra a nuoto. Dopo alcune ricerche sono stati recuperati in mare sani e salvi anche i due migranti irregolari dispersi.

I due migranti si erano gettati nelle acque del porto per sfuggire alla polizia di frontiera,  mentre stavano per sbarcare illegalmente dalla nave Superfast 11, arrivata da Patrasso. I due sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. Rintracciati a bordo del traghetto anche gli altri due clandestini che in un primo momento erano stati dati per dispersi. Sarebbero tutti cittadini afghani.

Sono in tutto 16, secondo le prime parziali notizie diffuse dalla polizia di frontiera, i clandestini afghani che ieri notte hanno tentato di sbarcare nel porto di Ancona, fra di loro anche un minore (affidato ad una comunita’ di accoglienza del capoluogo) e un uomo che ha chiesto asilo politico. Dodici migranti saranno respinti in Grecia, su uno dei traghetti in partenza dallo scalo. Altri due sarebbero riusciti a fuggire.

La Polizia di frontiera ha precisato solo in mattinata che nessun migrante si e’ gettato in mare, almeno stando alle ricerche infruttuose condotte per tutta la notte dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Secondo la Polmare, e’ verosimile che i due migranti che mancano all’appello si siano allontanati a piedi dal porto, riuscendo a eludere i controlli.    Esclusi il minore e il richiedente asilo, che resteranno in Italia, gli altri 12 sono stati reimbarcati sulla Superfast 12 che salpera’ per Patrasso domani. Arrestati i due autisti dei tir su cui i clandestini si erano nascosti.

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