ROMA – Ospite della trasmissione “Vade retro” l’esperto di esorcismi, monsignor Andrea Gemma, si è lasciato andare a un insolito paragone: “Il posseduto dal diavolo ha le movenze, il portamento simile a un down”. La frase è stata pronunciata sul canale della Cei Tv2000 e non è stata apprezzata dalla Onlus CoorDown e dai genitori di ragazzi down che hanno deciso di scrivere una lettera a Repubblica: “Dopo aver ascoltato le parole di monsignor Andrea Gemma, siamo molto amareggiati – hanno scritto i genitori – I nostri figli pur avendo questa condizione genetica che comporta dei ritardi cognitivi, non sono simili a degli indemoniati. Sono ragazzi che riescono a raggiungere dei grandi risultati se sostenuti al meglio. Non è possibile definirli come persone che non capiscono”. Poi arriva l’accusa, pesantissima, nei confronti degli ecclesiastici: “Sono troppe le discriminazioni che arrivano dal clero verso le disabilità. Un rappresentante della Chiesa non può e non dovrebbe permettersi di apparire in tv e rilasciare certe dichiarazioni”.
“Non possiamo accettare che queste affermazioni vengano espresse dal paladino dei più deboli: come genitori chiediamo le scuse dal vescovo”, continuano. “E non provate a smentirci con ‘non ci siamo capiti, avete frainteso’. Sapete che non è così, cercate di non offendere la nostra intelligenza e la nostra sensibilità di genitori. Consigliamo a Monsignor Gemma di passare un po’ del suo prezioso tempo con ragazzi disabili per conoscerli e confrontarsi con loro”.
Oggi 1 luglio, il conduttore della trasmissione David Murgia, in una nota seguita ad uno scambio di email con il coordinatore della onlus CoorDown Sergio Silvestre, spiega la sua versione dei fatti. Secondo Murgia ”non c’è stato alcun accostamento e paragone tra indemoniati e persone down” e le polemiche nate in seguito alla sua messa in onda sono solo frutto di un “fraintendimento”.
“Il posseduto dal diavolo ha le movenze e il portamento simile a un down”, aveva detto il vescovo emerito di Isernia, esperto di esorcismi, durante la trasmissione andata in onda il 9 giugno scorso. E la onlus, su segnalazione di alcuni genitori, aveva colto l’occasione per denunciare un atteggiamento scorretto nei confronti dei disabili. “Quando si parla del diavolo, questo ci mette lo zampino – ha puntualizzato Murgia -. E lo zampino questa volta è aver voluto estrapolare poco più di un minuto da un programma che ne dura 42”.
“Tutta la puntata di Vade Retro del 9 giugno non racconta altro che il cambiamento feroce di una persona nel momento esatto in cui viene sottoposta al rito esorcistico. E il prelato ha voluto raccontare il caso di un ragazzo con evidente disabilità che sottoposto al rito eorcistico è diventato, tanto era rabbioso, un vero e proprio ‘boxeur’. Una trasformazione brutale tipica di tutte le possessioni diaboliche – spiega ancora il conduttore – e che comporta, oltre ad una anomala forza brutale, anche atteggiamenti e movenze che non sono tipiche in genere dei normodotati”. “Questo non vuol dire – conclude Murgia – paragonare gli indemoniati ai down, ma solamente raccontare ed evidenziare che quando si parla di esorcismi e possessioni diaboliche si parla sempre della presenza del Diavolo che, per definizione, è ingannatore e bugiardo. Per noi di Tv2000 – conclude la nota – le persone affette da Sindrome di Down sono prima di tutto nostri fratelli e non certo indemoniati. A loro rivolgiamo sempre – ha aggiunto – le nostre attenzioni e le nostre premure”.
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