
RAGUSA – “La famiglia di Andrea Loris StivalĀ era un inferno”. La vicina di casa degli Stival a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, racconta una famiglia ben diversa da quella descritta agli investigatori. Se agli agenti ha parlato di una famigliaĀ perfetta, con l’edicolante della cittĆ Ā descrive uno scenario ben diverso. Liti continue tra mamma Veronica Panarello e papĆ Davide. Litigavano per i soldi, dice la vicina all’edicolante ma non agli agenti, con Davide che accusava Veronica di spenderne troppi. E anche i bimbi, prosegue, venivano spesso sgridati.
La vicina di casa ha descritto agli investigatori la famiglia perfetta, scrive Nino Cirillo sul Messaggero:
“In via Garibaldi 82, al terzo piano, abita una donna albanese di 42 anni, vicina di casa, proprio di pianerottolo, della famiglia Stival.Ā […] Ā Viene presa subito a verbale, ovviamente, e fornisce il quadretto idiallico di una famiglia perfetta. Davide spesso fuori con il suo camion, Veronica in casa, madre premurosissima dei suoi due bambini, di Loris e del piccolo Diego, che ha solo 3 anni, e mai una parola fuori posto, mai una discussione. La donna albanese ogni mattina va a lavorare a Ragusa”.
Ma la versione che fornisce a una edicolante della cittĆ ĆØ ben diversa:
“Ā«Moglie e marito litigavano sempre, li sentivo gridare. Parlavano di soldi presi in prestito che non riuscivano a restituire. Lui le rimproverava di spendere troppo. Eh sƬ, se la predevano anche con i bambini, li sgridavano spessoĀ».
L’edicolante non perde tempo, informa subito i Carabinieri, un po’ come le maestre che si videro consegnare da Veronica fascette delle stesso tipo di quelle servite a strangolare Loris. A strettissimo giro la donna albanese viene riconvocata, ma il risultato ĆØ zero: non conferma nulla”.





