Chi cerca trova. Anche tra i rifiuti. O almeno è quel che sperava una famiglia di Andria (Bari) che ha perso tutto il suo tesoro nella discarica, gestita dalla Daneco, nella contrada San Nicola La Guardia. Sembra una storia da libero di fantasia ma è successo davvero: gioielli, oro, denaro contante, titoli di Stato e buoni fruttiferi sono stati sepolti sotto tonnellate e tonnellate di immondizia. A buttarceli un uomo che, colto da un raptus di follia dopo un litigio in famiglia, ha buttato la busta che li conteneva in un cassonetto. E da lì il viaggio, senza ritorno, in discarica.
Un litigio, il senso di rancore che lo assale, poi la decisione di punire chi gli aveva provocato tutto questo in un modo alquanto singolare, cioè gettando nella spazzatura soldi e gioielli di famiglia. Poi l’attimo di rabbia è finito e l’uomo, una volta realizzato quello che aveva fatto, ha cercato di recuperare i gioielli. Troppo tardi: il camion della raccolta rifiuti era già passato, portandosi via inconsapevole il prezioso carico. Informata del singolare gesto di protesta, tutta la famiglia ha cercato inutilmente di recuperare i preziosi e si è recata immediatamente nella discarica, ma anche lì non c’è stato nulla da fare.
Il camion aveva già svuotato l’immondizia raccolta nei cassonetti. “Era stato il primo – confermano i dipendenti della Aimeri, la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in città – quasi fosse destino che doveva andare così”. I rifiuti, ricordano, vengono trattati e ridotti ai minimi termini, “non c’è alcuna possibilità di recuperare qualcosa”.