ANDRIA, 14 MAG – L'esplosione di un grosso petardo davanti al portone della sede dell'Arcigay di Andria ha danneggiato la targa dell'associazione mentre sono stati dati alle fiamme i manifesti affissi in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia del 17 maggio. Lo denuncia in una nota l'Arcigay di Andria che sta valutando di lasciare la citta' e di trasferirsi altrove.
''I danneggiamenti – sottolinea Michele Pio Antolini, presidente del comitato – sono di lieve entita', ma il gesto e' solo l'ultimo di quella che ormai e' una escalation intollerabile. E' la quarta volta, dall'inaugurazione della sede di due mesi fa, che subiamo le attenzioni insane, tra danni diretti e minacce verbali, di quelle che reputiamo essere gang di giovani e giovanissimi''. ''La comunita' gay, lesbica e trans e' spaventata dalle nostre reiterate denunce, ma dobbiamo tutelare i nostri soci'' – aggiunge Antolini – e stiamo valutando di lasciare la citta' e trasferirci altrove''.
Per il presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patane', ''questa situazione e' scandalosa e richiede la reazione di tutta Andria''. ''Certo – sottolinea – la polizia ci ha dimostrato una vicinanza straordinaria'' ora pero' e' necessario ''l'intervento del Comune e del Sindaco e una presa di coscienza delle famiglie, delle scuole e dei negozi della citta'''.