NAPOLI – Prigioniera in casa senza ascensore. E’ la storia diĀ Angela Faraco, una ragazza disabile che vive al quarto piano di uno degli edifici di SecondiglianoĀ (Napoli), una delle più redditizie piazze di spaccio italiane. Tanta gente che circola e che paradossalmente garantiva ad Angela la possibilitĆ di uscire di casa per andare a fare fisioterapia, perchĆ© spacciatori e pusher erano sempre pronti a trasportare lei e la sua carrozzina su e giù dal quarto piano.
Le forze dell’ordine e della dda hanno fermato l’attivitĆ di spaccio e Angela ha perso la possibilitĆ di muoversi liberamente perchĆ© i “ragazzi” dello spaccio non ci sono più e deve contare solo sulle braccia di sua madre. E cosƬ qualche giorno fa il fisico di sua madre Antonietta non ha retto il peso di Angela e della carrozzina e la ragazza ĆØ precipitata dalle scale rompendosi tre denti e spaccandosi le labbra. Le ĆØ anche andata bene: avrebbe potuto rompersi le ossa o battere la testa.
Amalia De Simone per il Corriere della Sera racconta:
Da quel giorno Angela non vuole più sentir parlare della sua carrozzina con la conseguenza che ormai non esce più e non va a fare le terapie. La depressione si ĆØ fatta avanti e la ragazza, ridotta cosƬ in seguito ad una gestosi e una emorragia celebrale mentre dava alla luce suo figlio, passa ore ed ore davanti alla tv o al computer. Ā«Non so come fare – si dispera sua madre che vive per lei ā Siamo prigioniere, ostaggi… eppure basterebbe che mettessero in funzione l’ascensore. Sono 24 anni che siamo qui e non ĆØ mai stato fatto il collaudo, perchĆ© all’epoca tutti noi occupammo queste case popolari anche se poi sono ormai più di quindici anni che pago affitto e utenze normalmente. L’Asl dice che non può mettere il montascale nĆ© altri dispositivi perchĆ© c’ĆØ l’ascensore… anche se non funzionaĀ».
