ROMA – C’รจ un mistero nel mistero nella scomparsa del cuoco Angelo Faliva. Di Angelo, 31 anni, si perdono le tracce attorno alle 20.15 del 25 novembre 2009. A quellโora era in servizio nel ristorante della nave da crocieraย Coral Princessย in viaggio da Aruba a Cartagena, Colombia. E’ย sceso โ forse โ in una zona riservata allโequipaggio. Poi piรน nulla. Lโallarme venne dato, in ritardo e le indagini vennero condotte in modo farraginoso.
Ora si scopre, grazie al ‘Corriere della Sera’ in contatto con la famiglia di Faliva, che la catenina del ragazzo e dei soldi sono stati consegnati alla sorella un mese dopo della scompaesa. Ma nรจ i soldi nรจ la collanina, che Angelo portava sempre al collo, erano stati ritrovati nella sua cabina dal personale di bordo il giorno stesso della scomparsa.
Dopo la sparizione di Angelo infatti, racconta Guido Olimpo sul ‘Corriere della Sera’, il personale di bordo entra nella cabina del cuoco e compila una lista dei suoi effetti personali: passaporto, carte di credito, macchina fotografica, portafoglio, telefonini. Tutto viene consegnato alla polizia di Bermuda che รจ competente per le indagini.
Nellโelenco โ racconta la sorella Chiara โ non si parla della catenina e dei soldi. Che vennero perรฒ consegnati alla famiglia un mese dopo dalla scomparsa di Angelo. Dove erano finiti?
C’รจ un altro giallo dietro la scomparsa del cuoco. Qualcuno, racconta sempre Chiara Faliva al ‘Corriere della Sera’, ย si รจ introdotto nel pc di Angelo e ha cancellato email, scaricato files, navigato su Internet. La cosa strana รจ che a scoprirlo non รจ stata la polizia che indaga sul fatto ma la stessa Chiara che di sua iniziativa ha fatto eseguire una perizia sul portatile.
