SAN FELICE CIRCEO (LT) – L’ha presa a martellate. Più volte anche se, come ha detto ai giudici, “dopo il primo colpo non urlava più”. Ha continuato finché non è stato sicuro che Anna Vastola, 81 anni, fosse morta. Poi l’ha coperta con un lenzuolo e ha rovistato in casa, a caccia del bottino. E ne è uscito poco dopo, con un omicidio sulla coscienza e 50 euro in tasca.
Daniele Cestra, 36 anni, ha raccontato ai giudici di essere stato lui a uccidere l’anziana nella sua villa a due passi da San Felice Circeo. Lo ha fatto perché era a corto di soldi e quello, per lui, era un colpo facile. Cestra ha diversi precedenti penali per furto e rapina. Ma qualcosa, a San Felice Circeo, è andato storto. Cestra sapeva che l’anziana viveva sola e che non ci sentiva bene.
Ha pensato che fosse un’operazione a rischio zero. Così lunedì 11 dicembre ha tagliato la recinzione ed è entrato in casa. Ma là ha trovato quello che non si aspettava: la donna era nel corridoio e l’ha visto. Ha iniziato a urlare. Così Cestra l’ha colpita. Con un martello, secondo il medico legale. Con un bastone, dice il reo confesso. E’ l’unico dettaglio ancora da sistemare.
Per il resto il quadro è chiaro. “Nannina”, così chiamavano Anna Vastola, ha pagato con la vita una voce di paese: si diceva, a San Felice, che in casa tenesse migliaia di euro. Ce n’erano 50. Per quelli è stata ammazzata a martellate.