Gli hacker arrestati sarebbero responsabili anche degli attacchi ai siti del governo, del Vaticano e del Parlamento. In particolare, sono quattro i provvedimenti di arresto ai domiciliari, mentre sono una decina le perquisizioni eseguite.
Secondo le indagini, i quattro arrestati facevano parte del movimento di Anonymous anche se ne sfruttavano il logo per interessi personali.
Arresti e perquisizioni in tutta Italia. Le indagini dell’operazione denominata “Tango down” effettuata dal Cnaipic (Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia Postale, sono coordinate dalla Procura di Roma.