ROMA – Sono stati identificati dalla Polizia di Stato il promotore ed alcuni esponenti di rilievo della cellula italiana di “anonymous”, il gruppo hacker che dallo scorso gennaio ha organizzato e condotto numerosissimi attacchi informatici ai danni di siti web istituzionali e di aziende di rilevante interesse nazionale.
Gli investigatori del Centro Nazionale Anticrimine Informatico – CNAIPIC – della Polizia delle Comunicazioni, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno denunciato 3 persone, di cui una minorenne, ed eseguito 32 perquisizioni su tutto il territorio nazionale ed 1 in Svizzera, nel Canton Ticino, con l’ausilio della Polizia Cantonale Ticinese. Ulteriori dettagli nel corso della conferenza stampa alle 10.45 presso gli uffici del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni a Roma in via Tuscolana n. 1558.
La linea seguita dal ministero dell’Interno è cambiata dopo gli ultimi “colpi” del gruppo di pirati informatici. In particolare mentre all’inizio si era tentato un approccio soft per non dare troppa importanza e visibilità alla cosa, negli ultimi tempi, dopo l’attacco all’Eni, i controlli sono stati intensificati.
Il Viminale specifica che non verranno perseguiti i reati d’opinione, ma solo i danni causati: le denunce non dovrebbero portare a cause penali o ad arresti, ma potrebbero far nascere cause per risarcimenti civili da parte delle aziende danneggiate.
