ROMA – C’è Frengo, il candidato che come slogan ha scelto un inno alle droghe libere: “Il bello del Natale è che puoi fumarti anche l’albero”. C’è l’intramontabile Cetto Laqualunque che con un elegante tocco calabro scaccia qualsiasi scaramanzia: “‘Ntu culu ai Maya”. E infine Rodolfo Favaretto, di dichiarate simpatie leghiste che nel suo manifesto elettorale figura con una giacca simile a un’armatura: “Professione: secessionista”.
In pieno clima elettorale Antonio Albanese, attore comico e “papà” di Cetto Laqualunque, sceglie il tema primarie per lanciare il suo prossimo film natalizio: “Tutto tutto, niente niente”, in uscita il 13 dicembre nelle sale. Partirà infatti da Lucca con un bus elettorale a due piani (uno per i fumatori e uno per i non fumatori) che girerà l’Italia per presentare i tre candidati-personaggi. Naturalmente c’è anche il voto, aperto a tutti: residenti, non residenti, stranieri con o senza permesso di soggiorno. Basta indicare la propria preferenza, a partire dal 3 novembre, sul sito www.levereprimarie.it. E il 22 novembre l’Italia avrà il suo candidato premier: Cetto, Frengo o Rodolfo?